Comunicati stampa - ASSOFOR - ASSOCIAZIONE ORGANISMI DI FORMAZIONE SICILIA

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Comunicati stampa

25.05.2019 - “Osservazioni in merito all’emanando Avviso pubblico per il finanziamento di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e richiesta di modifica della relativa programmazione. ” -
Le scriventi Organizzazioni Datoriali maggiormente rappresentative degli enti impegnati nell'IeFP, tutte unitariamente, apprese le notizie provenienti da fonti dell’Assessorato competente circa l’Avviso di cui all’oggetto nonostante l’apposito incontro tecnico del 20 u.s., esprimono le fortissime preoccupazioni dei Centri di Formazione Professionale impegnati nella realizzazione dei percorsi IeFP riguardo l’immediato futuro di questa delicata filiera che, ricordiamo, è finalizzata all’assolvimento dell’obbligo di Istruzione e al contrasto della dispersione scolastica, in una Regione Siciliana dove sempre più ampie fasce della popolazione vivono nel disagio sociale ed economico. Ciò che scaturirebbe dal bando in fase di definizione pone a serio rischio anche la tenuta dell’accordo del 23.07.2018 sulla salvaguardia dell’occupazione nel settore stipulata tra le scriventi OO.DD., le OO.SS. e la Regione Siciliana, già particolarmente oneroso per gli Enti, rendendolo di fatto impraticabile, tra le altre, per la mancata osservanza degli impegni assunti al Tavolo trilaterale proprio dalla parte pubblica che lo ha promosso e sottoscritto. La notizia più preoccupante per le Famiglie dei ns utenti, oltre che per gli Enti gestori, è quella che l’avviso in oggetto prevedrebbe che le classi siano composte da almeno 20 alunni per i secondi anni, 18 alunni per i terzi e quarti anni. Si consideri che con l’Avviso 1/2018 in svolgimento per il finanziamento di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) il numero minimo allievi richiesto per l’avvio dei primi anni è stato di 20 unità, mentre per i secondi, terzi e quarti anni di 15 allievi. Visto che nell’anno in corso un secondo o un terzo anno è stato avviato con 15 allievi e considerato che per la prossima annualità, con l’emanando Avviso, la stessa classe dovrebbe essere composta da un numero maggiore (18 per l’appunto) degli allievi originariamente iscritti, diventerà impossibile garantire a tutti i discenti la continuità del percorso didattico per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e il raggiungimento del successo formativo. Inoltre sarebbe prevista, anche quest’anno, senza l’adozione dell’Unità di Costo Standard, l’erogazione della prima anticipazione con un importo pari al 50% del finanziato anziché dell’80% come è invece necessario. L’UCS è stata introdotta nel 2011 in tutta Europa ed è utilizzata anche in Sicilia sin da quella data per tutte altre filiere della Formazione Professionale. Per la formazione in obbligo siciliana, invece, pur essendo stata annunciata ogni anno per il successivo bando, di fatto, purtroppo, non è stata mai organicamente applicata. Vale la pena altresì ricordare che, in altre Regioni più evolute di quella Siciliana, si corrisponde un primo anticipo dell’80% all’avvio delle attività, un ulteriore 10% a metà percorso (marzo) e il restante 10% a saldo entro 60 giorni dalla chiusura. Se l’emanando Avviso fosse congegnato per come ci è stato anticipato, sembrerebbe non si prenda atto e quindi non si interviene sulle criticità emerse e sempre rappresentate dagli Enti a seguito dei precedenti Avvisi pubblici relativi ai percorsi IeFP in merito:  ai ritardi nell’erogazione dei secondi acconti del 30% corrisposti sempre e solo dopo la fine delle attività e, soprattutto, dei saldi percepiti dopo anni dalla conclusione dei percorsi finanziati con il Fse, con tutto quello che è facile immaginare in termini di disagi arrecati per mantenere elevati livelli qualitativi delle attività formative e di procurato default di diversi enti impegnati nella filiera, anche in ambito nazionale. Ricordiamo al proposito che questa filiera già patisce la mancata erogazione dei saldi non ancora corrisposti per TUTTI i percorsi finanziati con le risorse regionali e nazionali;  alle difficoltà nel riuscire a comporre classi con n. 20 allievi minorenni per i secondi e n. 18 allievi per i terzi e quarti anni, quando, invece, nel resto della formazione professionale il numero minimo è di 15, trattandosi tra l’altro, in quest’ultimo caso, di destinatari adulti in età lavorativa; il numero di allievi per classe, dal punto di vista didattico-pedagogico-educativo, al fine di un effettivo successo formativo, risulta di difficile gestione, viste le complesse esigenze delle persone utenti e i contesti di provenienza a forte rischio di esclusione sociale;  al forte calo demografico registrato in Sicilia dagli Istituti di ricerca e statistica in questi ultimi anni (che solo nel prossimo inciderà di 11.500 allievi in decremento); Pertanto, le scriventi chiedono una urgente convocazione prima della pubblicazione del Bando, che, diversamente da quanto anticipato, è necessario preveda:  venga erogato -uniformemente per tutte la filiera- solo un acconto, subito dopo l’avvio delle attività d’aula, per un importo almeno pari all’80% dell’intero finanziamento al fine di poter garantire i costi del personale e il minimo indispensabile di spese di gestione, considerato che più del 70% serve a coprire solo i costi diretti;  nella programmazione dei percorsi IeFP di I, II e III venga fissato a n. 15 e di IV annualità a n. 10 il numero di allievi sufficiente per l’avvio delle attività corsuali, per meglio promuovere il successo formativo e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica; si tenga conto di tutta la casistica degli allievi H e non solo dei casi gravi (art. 3 comma 3 L. 104/92) come avviene nella scuola, delle aree interne (come da Avviso 2/2018), dei comuni fino a 40 mila abitanti e delle aree urbane ad elevata dispersione scolastica e disagio sociale;  l’adozione delle U.C.S., metodo ormai consolidato nell’UE;  di abbassare soglia di frequenza allievi ai fini dell’ammissione alla classe successiva o all’esame finale di validità dell’anno formativo da almeno il 75% del monte ore al 70% in conformità con il Vademecum per l’attuazione del FSE Sicilia 2014/2020 2° versione recentemente approvata;  venga abolito per la macrovoce B.4 il limite massimo complessivo del 25% del costo totale del progetto non contemplato nel Vademecum FSE. Pur comprendendo le difficoltà di chi governa e amministra, si rappresenta rispettosamente che le richieste sono perfettamente aderenti al Vademecum e gran parte delle modifiche richieste sono addirittura a impatto economico pari a zero per le risorse pubbliche e a elevatissima valenza sociale. In attesa di Vostro celere riscontro, porgono distinti saluti.


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Il documento ufficiale (Link) del 25/09/2018
 
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